Cosa cambia
Con il Decreto MASE 18 giugno 2026 n. 194 esiste un meccanismo di supporto a regime per impianti a fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato, in attuazione degli articoli 6 e 7 del d.lgs. 199/2021.
L’avviso di pubblicazione è in GU Serie Generale n. 190 del 18 agosto 2026. Il provvedimento è formalmente in vigore dal 7 agosto 2026.
A chi si rivolge
Il FER X riguarda queste tipologie di impianto: solari fotovoltaici, eolici, idroelettrici e impianti di trattamento di gas residuati dai processi di depurazione.
La distinzione più importante è per taglia. Il decreto prevede un contingente massimo di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile: 10 GW sono riservati agli impianti fino a 1 MW, che accedono direttamente al meccanismo; 27,15 GW sono destinati agli impianti di maggiore dimensione, soggetti a procedure pubbliche competitive del GSE.
Restano fuori, in base al materiale disponibile, le tecnologie non indicate dal decreto.
Come si accede
Per gli impianti fino a 1 MW la strada è l’accesso diretto al meccanismo di supporto.
Per gli impianti di potenza superiore a 1 MW la strada è diversa: partecipazione a procedure pubbliche competitive bandite dal Gestore dei Servizi Energetici.
Il Decreto MASE 18 giugno 2026 n. 194 prevede che entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore il Ministero approvi, su proposta del GSE, le regole operative per l’accesso al meccanismo. È questo il passaggio pratico da attendere per capire documenti, modalità e fase di qualifica preliminare.
Le criticità
La criticità principale, oggi, è non confondere l’entrata in vigore del decreto con una procedura già pienamente gestibile in ogni dettaglio operativo.
Dal materiale disponibile non emergono requisiti tecnici ulteriori, casi di cumulabilità o cause specifiche di respingimento delle pratiche. Inventarli sarebbe scorretto.
Il punto dove si può sbagliare è più semplice: classificare male l’impianto. Se è fino a 1 MW segue l’accesso diretto; se supera 1 MW entra nelle procedure competitive. Inoltre, per gli impianti di potenza inferiore o uguale a 1 MW, l’articolo 1, comma 3, del decreto prevede che l’applicazione cessi al 31 dicembre 2030 oppure, se precedente, decorsi sessanta giorni dalla data in cui viene raggiunto il contingente di 10 GW.
Cosa conviene controllare prima
Prima verifica: tecnologia dell’impianto. Deve rientrare tra fotovoltaico, eolico, idroelettrico o trattamento di gas residuati dai processi di depurazione.
Seconda verifica: potenza dell’impianto. La soglia di 1 MW decide se si va in accesso diretto o in procedura competitiva GSE.
Terza verifica: pubblicazione delle regole operative. Senza quelle, il decreto definisce il quadro, ma non basta per impostare correttamente la pratica.
Dati aggiornati al 20/08/2026. Prima di procedere verificare sempre il testo vigente e le regole operative pubblicate dal soggetto attuatore.